in convento per la festa di sant'Antonio da Padova. Un saluto a tutti,
a stasera per chi sarà presente alla veglia di Pentecoste!!!!
Ciao,
Paola
Pace e bene.
Questo è il blog della fraternità OFS del Convento di S.Nazzaro alla Costa di Novara.
Qui troverete le notizie e i documenti relativi alla vita di fraternità a livello locale e regionale.
Accorrete numerosi anche se non avete partecipato alle prove precedenti!!!!!
Ciao, p
Venerdì 15 aprile ore 21: processione per le vie del cimitero (solo in caso di maltempo ci si trova in convento).
Domenica 17 aprile ore 16,15: celebrazione eucaristica delle Palme in convento (è la Messa di fraternità di aprile).
Giovedì 21 aprile: alle
Venerdì 22 aprile: alle
Sabato 23 aprile: alle
Domenica 24 aprile: le Messe in convento sono alle 7,30 – alle 9,30 e alle 16,30.
Lunedì 25 aprile: gita al monte della croce a Nebbiuno. Ritrovo in convento alle 10,30 e conclusione della giornata con la celebrazione del vespro o della Messa a Nebbiuno a casa “sfrange”. Il pranzo è al sacco; vi ricordo di fare sapere a Miriam la vostra adesione così ci possiamo organizzare per le macchine.
Ciao a tutti, p
Cari amici, vorrei invitarvi alla preghiera "Morire di speranza" che ,come
Comunità di Sant'Egidio, abbiamo promosso a Novara giovedì 14 aprile alle
20.30 nella chiesa di Ognissanti (via Pellico) in memoria degli immigrati
che hanno recentemente perso la vita nel Mediterraneo. Presiederà la
preghiera don Dino Campiotti , presidente della Caritas diocesana. Crediamo
che sia importante, in questo momento , fermarsi a pregare e a riflettere
sulle tragedie che avvengono regolarmente durante i "viaggi della
speranza", e fare in modo che questo non accada più. Spero di cuore che
possiate venire e vi invio un amichevole saluto .
Paolo Lizzi
Angelo
http://www.peacelink.it/mosaico/a/32684.html
www.mosaicodipace.it <http://www.mosaicodipace.it>
*Elogio del dissenso*
/3 novembre 2010 - Renato Sacco/
L'assemblea applaude un uomo di mezza età che – imbarazzato o intimorito
dalla vicinanza del potente – non riesce o non vuole prendere le
distanze dalla richiesta formulata a mo' di battuta "avrei una ragazza
da sistemare… tra questi stands...". E la risposta è "ci penso io". Chi
è quell'uomo? E chi sono quelli che applaudono?
Credo che possono essere la nostra fotografia. Di ognuno di noi quando,
per paura, sudditanza, comodità o interesse, preferiamo assecondare,
dare il consenso invece che esprimere il dissenso.
I potenti hanno sempre bisogno di consenso. Altrimenti il loro potere
crolla. Questo vale a ogni livello, politico, economico, militare.
C'è il rischio di dare un consenso, anche se apparentemente molto
lontano, a quanto sta succedendo in Iraq: la strage di cristiani nella
chiesa siro-cattolica di domenica 31 ottobre, e poi tutte le altre
violenze e uccisioni di questi giorni.
Un consenso fatto forse di silenzio, perché le notizie sui mass media
sono altre.
Un consenso dato alla guerra per esportare la democrazia. Un consenso
più o meno velato al grande affare della lobby delle armi made in Italy
che è riuscita a vendere in Iraq, solo nel 2009, per oltre 3 miliardi di
euro. Tutte per la sicurezza e la polizia?
Alcuni anni fa in un luogo in mano ai terroristi sono state trovate
migliaia di armi leggere italiane, con il numero di matricola
contraffatto, quasi una conferma che non erano state 'rubate' alla
polizia locale, ma era una grossa fornitura... finita chissà come nelle
mani dei terroristi. Ma il consenso alle armi è forte, anche perché
porta molto denaro.
Proprio gli amici iracheni mi chiedevano in questi giorni: "Perché tante
armi? Quali armi hanno in mano i terroristi? Chi le procura?".
Forse c'è un consenso tacito al progetto di dividere l'Iraq in tre
parti, Kurdi, Sunniti e Sciiti, eliminando così le minoranze.
Il consenso a volte è silenzioso, al limite dell'indifferenza.
E consenso ci viene chiesto anche nell'oratoria di guerra in questi
giorni, vicini al 4 novembre, anniversario della vittoria e giornata
delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale. Quanta retorica! A Milano
hanno pure collocato, come l'anno scorso, 2 aerei da guerra nientemeno
che in piazza Duomo! Chi ha dato il consenso?
Quale consenso si chiede con gesti del genere?
Il consenso alle guerre di oggi, chiamate missioni di pace, utilizzando
la memoria della prima guerra mondiale, degli oltre 650.000 mila morti
ammazzati in quella che il Papa di allora definì "Un'inutile strage".
Sì, ha usato proprio la parola 'strage', la stessa usata per descrivere
e condannare quanto è successo in quella chiesa a Baghdad domenica scorsa.
È tragico che il potere usi anche i morti della prima guerra mondiale,
magari chiamandoli eroi, quando invece erano semplicemente dei poveracci
costretti a fare la guerra contro la loro voglia. E non si ricorda
invece che l'opposizione popolare alla guerra era molto ampia e con la
dichiarazione di guerra, crebbe anche nell'esercito. Su 5 milioni e 500
mila mobilitati per la prima Guerra Mondiale, 870.000 furono denunciati
per insubordinazione. Oltre il 15%.
E sappiamo che chi non ubbidiva agli ordini di attacco al grido 'avanti
Savoia!' veniva fucilato anche sul posto. Il potere, men che meno quello
militare, non ammette dissenso...
Attenti allora a ogni forma di consenso data al potere, per non essere
complici. Ce lo ricorda anche la campagna promozionale di Mosaico di pace.
E per finire, proprio pensando al 4 novembre: c'è una cosa molto diversa
tra noi e chi è stato obbligato a far la prima guerra mondiale.
Loro non potevano opporsi. Cadorna aveva ordinato rappresaglie e
fucilazioni immediate.
Loro non potevano negare il consenso. Noi si.
per la serata fissa vedremo più avanti....
Accorrete numerosi....
Baci a tutti
Corrado
__._,_
"Città di Dio"
Associazione ecumenica di cultura religiosa
Convento Frati Minori
Monte Mesma
AMENO (NO)
Domenica 14 novembre 2010
9,15-12,30
LA CHIESA NEL MONDO
Continuità e riletture
del Concilio Vaticano II
BARTOLOMEO SORGE
Con questo incontro vogliamo fare il punto sulla condizione della
Chiesa Cattolica oggi e sulla modalità della sua presenza nel mondo.
Realtà "pellegrinante" , con il Concilio Vaticano II ha imparato ad
unire evangelizzazione e promozione umana, dimensione spirituale e
incarnazione nella storia degli uomini nel rispetto dell'autonomia del
mondo e promuovendo il ruolo dei credenti laici al suo interno. Gli
anni successivi hanno mostrato —attraverso anche grandi personalità di
Pontefici e di Vescovi— linee pastorali che sono state anche singolari
interpretazioni delle indicazioni conciliari. Non sempre coerenti, non
sempre condivise da tutti.
Cerchiamo di comprendere questo cammino grazie non solo ad uno
studioso competente, ma ad uno dei principali protagonisti del
post-concilio in Italia.
Bartolomeo Sorge, gesuita, nel 1966 entrò nella redazione de La
Civiltà Cattolica, quindicinale della compagnia di Gesù e ne divenne
direttore nel 1973. Collaborò alla stesura della Octogesima
adveniens, documento pontificio firmato da Paolo VI sull'azione della
comunità cristiana in campo politico, sociale ed economico. Fautore
di una nuova identità culturale e un nuovo ruolo politico dei
cattolici, estraneo all'integrismo di alcuni movimenti cattolici.
Lasciata la direzione di La Civiltà Cattolica nel 1985, dal 1986 al
1996 ha diretto l'Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe di
Palermo, sostenendo insieme a padre Ennio Pintacuda, la cosiddetta
Primavera palermitana di Leoluca Orlando. È stato il fondatore
dell'Istituto di Formazione Politica in Italia e all'estero. Dal 1997
è responsabile delCentro San Fedele di Milano ed è stato fino al 2009
direttore della rivista Aggiornamenti Sociali. Autore di molti testi
tra cui Quale Italia vogliamo? Un vademecum per i cattolici in
politica (Milano, Ancora, 2006); Introduzione alla dottrina sociale
della Chiesa (Brescia, Queriniana, 2006); La traversata ( Mondatori,
2010).
Dati tecnici
Contributo all'incontro 4,00 euro (5,00 con spedizione Atti).
Essendoci pochi posti disponibili per il pranzo (10,00 euro), si prega
di prenotare entro il giovedì precedente l'incontro.
Informazioni:
Fabrizio Filiberti 0322 259212
Milena Simonotti 3338465144
tanti auguri di Buon Compleanno
dalla tua Fraternità
tantissimi auguri di buon compleanno
dalla tua fraternità !!!!!!
Scrivo per tutti coloro che ieri non hanno potuto esserci per
raccontare un po' l'idea dei cenacoli che il consiglio propone alla
fraternità.
Partendo dalla richiesta di alcuni di avere più momenti di
condivisione del vangelo e dalle suggestioni emerse in sede di
capitolo, abbiamo pensato di organizzare dei cenacoli per condividere
la Parola a piccoli gruppi. Questo oltre che a favorire il nostro
incontro più assiduo con la Parola e la condivisione con i fratelli ci
permette di trovare tempi e luoghi dove anche le nostre relazioni
fraterne possono approfondirsi, crescere e maturare proprio fondandosi
sulla roccia del Vangelo (in perfetta armonia con il cammino formativo
di quest'anno).
Ci piacerebbe proseguire con il metodo della "lettura popolare del
Vangelo" che stiamo imparando nei nostri incontri mensili del sabato
pomeriggio meditando alcuni brani tratti dal Vangelo di Matteo che la
commissione liturgia vi indicherà a breve.
Abbiamo fissato in modo indicativo almeno 3 date durante l'arco di
questo anno pastorale (che troverete nel calendario che vi è stato
inviato a settembre via mail) in cui sarebbe bello che i vari gruppi
di cenacolo si incontrassero contemporaneamente. Niente vieta, anzi
ben venga che se ci fosse la possibilità e il desiderio di incontrarsi
più di sovente, ogni "cenacolo" si detterà degli appuntamenti e le
proprie scadenze secondo le esigenze di coloro che lo costituiscono.
La commissione liturgia in tutto questo vorrebbe avere solo la parte
di dare (come dire) l'input iniziale per la creazione dei gruppi...
per il resto non creda sia necessaria altro impegno: "la semplicità e
il soffio dello Spirito la fanno da padroni!"
E' importante ricordare che questa proposta NON SOSTITUISCE in alcun
modo gli incontri fraterni di condivisione del vangelo mensili del
sabato, ma sono in aggiunta per coloro che ne sentono il desiderio.
Quindi per far partire il tutto chiedo a coloro che sono interessati
di farmelo sapere (telefono: 347.9798858 email: miriam.77@email.it)
entro il 17 novembre indicando:
- la disponibilità o meno della propria casa come luogo di incontro
- se ci fossero delle preferenze/o condizioni "sine qua non"
di orari (esempio: pomeriggio, sera…) o di giorni della settimana
(esempio: infra-settimanale, week-end, venerdì…)
una volta raccolte le disponibilità vi farò sapere al più presto!
Grazie
Miriam
dalla Fraternità dell'Ordine Francescano Secolare
tanti auguri di Buon Compleanno
dalla tua Fraternità